Chi Sono

EdyChi sono Io?

Mi resta molto difficile presentarmi e non perché non ho niente da dire, bensì perché non è facile parlare di me stessa.

Mio padre, quando ero una giovane adolescente e mi presentava ai colleghi di lavoro o  conoscenti diceva sempre”Questa è mia figlia, è molto brava a scuola, ma parla poco”.

In effetti sono sempre stata una persona timida, con l’attitudine all’ascolto, poco incline all’esternazione, con una grande capacità di osservazione tanto che, nel tempo, ho acquisito l’abilità di comprendere appieno la CNV (Comunicazione Non Verbale), anche nelle micro espressioni, tanto da poter avere informazioni su una persona, senza che questa comunichi verbalmente.

Ma non solo, questa competenza, nel contesto lavorativo e personale, mi ha sempre aiutato per comprendere ciò che l’altro non dice, consentendomi di fare domande esplorative che aiutano l’altro a conoscersi meglio.

Crescendo ho imparato a gestire la mia timidezza, tanto da parlare di fronte a platee molto numerose, situazione impensabile nel passato.

Fin da piccola avevo un sogno nel cassetto: diventare un medico.

Questo sogno ha subito una deviazione, ma molti anni fa ne ho recuperato un aspetto, quello della relazione di aiuto e sostegno alle persone in situazione di bisogno, prima attraverso la passione per le filosofie orientali, poi attraverso tutti i percorsi di crescita e di formazione intrapresi.

Uno dei miei mentori è stato il grande Pedagogista Mario Mencarelli, con cui avrei dovuto sostenere il mio primo esame universitario ma, purtroppo, se ne è andato, prima che questo fosse possibile.

Lui riteneva che l’educazione avesse un ruolo fondamentale per la creazione della democrazia, in quanto fonte di rigenerazione e vivificazione e il Pedagogista era colui che poteva valorizzare il diritto di ognuno all’affermazione di sé, contribuendo alla sua crescita e, quindi, alla formazione di una società capace di crescere evitando le ingiustizie, le emarginazioni e le strumentalizzazioni.

E’ stato anche il primo ad introdurre l’importanza della continuing education, dell’educazione permanente, affermazione pienamente pertinente nella società moderna.

Al fianco di Mencarelli un altro grande punto di riferimento per la mia formazione personale e professionale, Lanfranco Rosati, uno dei suoi allievi, che ha portato avanti e diffuso il suo pensiero, con cui ho condiviso più di dieci anni di collaborazione e ricerca, prima presso l’Università degli Studi di Siena, dove lui era Professore Associato di Pedagogia, poi presso quella di Perugia, dove Lanfranco era Professore Ordinario nella Cattedra di Didattica.

Nel 2000 è iniziata la mia passione per le filosofie orientali, a seguito di problemi fisici, e quello posso definirlo l’inizio del cambiamento. Attraverso le filosofie orientali sono entrata nel magico mondo dei chakra, delle emozioni ad essi correlate e dei meridiani, le nostre vie interiori, come le definisco, in cui scorre la nostra energia, che favorisce il nostro Benessere.

Dal 2005 ho iniziato un periodo di studio “matto e disperatissimo”, tanto per parafrasare Leopardi, ma solo per l’intensità degli studi portati avanti, anche più di uno contemporaneamente, non certo per la visione pessimistica della vita.

Ho dapprima frequentato il Corso annuale di Perfezionamento in “Consapevolezza e comunicazione dei sentimenti e delle emozioni”, poi il Master di I° livello in “Relazioni interpersonali, Comunicazione, CounselingEsperti in counseling relazionale, mediazione e gestione dei conflitti, presso l’Università di Siena.

Ancora prima di concludere il Master ho iniziato a frequentare la scuola di Counseling “Prevenire è Possibile”, perché colpita dal modello dell’Artigianato Educativo, attraverso il quale, facendo compilare un questionario, si possono comprendere le dinamiche relazionali della persona, conseguendo il titolo di Counselor Relazionale, nel 2006.

Il 2006 è anche l’anno in cui ho iniziato la libera professione, dedicando parte del mio tempo alla relazione di aiuto, sostenendo coloro che stavano vivendo un momento di difficoltà, che poteva essere collegato al contesto lavorativo, come scolastico, o nella coppia o nella famiglia in generale o in tutti i contesti relazionali.

Nel 2007 ho scelto di approfondire la tecnica del Voice Dialogue, che fra tutte quelle proposte durante il Master era quella che mi aveva affascinato di più, tanto da essere un “amore a prima vista”e per questo motivo mi sono iscritta alla Scuola di Counseling Innerteam., per conseguire il titolo e le competenze di Counselor Voice Dialogue.

Sempre nello stesso anno ho iniziato un corso di specializzazione in Rimedi Floreali, presso l’Istituto di Medicina Psicosomatica Riza, di Bologna, perché affascinata, già da molti anni, dalle proprietà benefiche dei fiori e dagli studi di Edward Bach. Alla passione per i fiori di Bach si è aggiunta anche quella per gli Himalayani, di Tanmaya, e nello specifico per i sette catalizzatori, che aiutano nello sblocco energetico dei sette chakra, favorendo così anche la remissione di quei disagi fisici, che ne conseguono.

Ad ottobre del 2009 ho iniziato l’avventura della Mediazione Familiare, presso il Centro Italiano di Mediazione e Conciliazione Firera & Liuzzo Group, di Firenze, perché sentivo il bisogno di avere degli strumenti in più per poter aiutare quelle persone che vivevano situazioni di conflitto nel contesto familiare.

Questa formazione mi ha consentito di entrare nel mondo del Diritto di famiglia e iniziare la collaborazione con alcuni avvocati, in qualità di CTP, Consulente Tecnica di Parte, nei casi di separazione a tutela dei minori.

La Mediazione familiare non è stata solo un “tassello” in più nella mia formazione ma, soprattutto, mi ha consentito di superare un mio limite, quello dell’idiosincrasia nei confronti di tutto ciò che rappresenta apprendimento mnemonico, che ho sempre detestato fin dai primordi della mia carriera scolastica, perché ho visto che la conoscenza di certe leggi, articoli, commi, era funzionale per tutelare dei minori, che vivevano, di riflesso, le difficoltà relazionali dei loro genitori.

Nel 2011 c’è stato il Corso di Specializzazione, patrocinato dall’Associazione Voice Dialogue e da A.N.Co.Re., organizzato da Innerteam e dall’Associazione Sentire le Voci, per divenire Consulente in problematiche relative al sentire le Voci.

Questa è stata una grande sfida, perché è stato un modo per vedere la normalità laddove, per molti, è totalmente assente, e scoprire una tecnica  per aiutare coloro che sentono le voci, in collaborazione con dei medici.

Nel 2012 è iniziato il viaggio, non ancora concluso, perché sempre in evoluzione, delle Costellazioni Familiari, prima con un’allieva di Bert Hellinger, poi con ONE Consulenza Evolutiva.

Nel 2013 ho scelto di prendermi un “anno sabbatico”, sia perché sentivo il bisogno di metabolizzare tutto quello che avevo fatto, sia perché un’esperienza familiare di dolore richiedeva momenti più intimistici, che non volevo invadere con altri di apprendimento.

Il 2014 è stato contrassegnato da due momenti, il Master in Body Mind Dialogue, organizzato da Innerteam, e il superamento del concorso pubblico, per il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento, presso i Corsi di Alta Formazione per Formatore di Formatori, organizzato dalla SIAF (Società Italiana Armonizzatori Familiari, Counselor, Counselor Olistici e Operatori Olistici).

Il Master in BMD è stato una sfida con me stessa, per aiutare la mia parte timida ad uscire ancora di più dal suo guscio, liberando il corpo, per lasciarlo libero di esprimere il proprio sentire.

L’aprile 2016 rappresenta un altro momento di svolta e cambiamento, sia perché c’è stato il corso e il superamento dell’esame per diventare Osservatore A.I.Me.F., agli esami conclusivi, nelle scuole di Mediazione Familiare, sia perché e’ iniziata l’avventura nell’Associazione Voice Dialogue Italia, dove ho assunto la carica di Presidente.

Tutti questi percorsi (che vedo come punti di partenza e non di arrivo, perché sono fermamente convinta che per chi si occupa di relazione d’aiuto la continuing education sia uno dei fondamenti, da cui non si può prescindere) sono stati funzionali per quella che considero la mia più grande passione e il mio sogno: Aiutare le persone ad ascoltarsi, ricreando un contatto interiore con il proprio corpo, per liberare quei gap emotivi che generano il disagio fisico.

Martin Luther King affermava “I have a dream”. Il suo sogno era  quello che i suoi figli potessero vivere un giorno in una nazione dove le persone non venivano giudicate per il colore della pelle, ma per le qualità del loro carattere.

Il mio non è un sogno grande come il suo, e io non sono un grande personaggio che ha lasciato il segno nella storia dell’umanità, ma il mio obiettivo è quello di aiutare le persone ad accrescere la consapevolezza delle loro dinamiche intra e interpersonali, sia attraverso i seminari, i convegni e gli incontri individuali, per evitare che il corpo divenga il “capro espiatorio” di situazioni non vissute in modo equilibrato.

 

Si ringrazia Cesare Galloni per la bellissima foto della Nebulosa Mago (NGC 7380).