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 “Quando la vita rovescia la nostra barca, alcuni affogano, altri lottano strenuamente per risalirvi sopra. Gli antichi connotavano il gesto di tentare di risalire sulle imbarcazioni rovesciate con il verbo resalio. Forse il nome della qualità di chi non perde mai la speranza e continua a lottare contro le avversità, la resilienza, deriva da qui”.

Come afferma Tabucchi, forse, il termine resilienza deriva proprio dalla capacità di risalire, di combattere le difficoltà della vita perché, come diceva il famoso drammaturgo Seneca, “le difficoltà rafforzano la mente, così come il lavoro irrobustisce il corpo”, come a dire che più la vita ci mette alla prova, più noi possiamo acuire e affinare le nostre capacità di riuscita e di superamento, se non ci lasciamo abbattere e bloccare dalla paura di non farcela e dalla disperazione.

Resilienza: con questo termine si fa riferimento alla capacità di affrontare, con un atteggiamento positivo e propositivo, eventi traumatici o momenti particolarmente difficili della vita, con l’intento di ricostruire la propria stabilità, cercando di cogliere le opportunità positive che la vita offre.

C’è chi asserisce che per essere delle persone resilienti dobbiamo essere capaci di cogliere il positivo, anche nelle situazioni negative della vita, facendo emergere una forza interiore, che ci consentirà di trasformare la sofferenza e il dolore in una grande risorsa. Questo approccio ci consentirà di trarre dei benefici da una situazione che, in una fase iniziale, ritenevamo che ci avrebbe fatto soccombere.

Al tempo stesso potremmo anche cogliere quel momento stressante come un passaggio obbligato, per pervenire ad una condizione più arricchente e gratificante per noi: ma l’importante è non lasciarci schiacciare dall’avversità del momento.

In che modo possiamo favorire la nostra resilienza?

  1. Non lamentiamoci!

 Non serve a niente lamentarsi, se non far emergere la nostra vittima interiore. 

Questa modalità di approccio al problema può solo favorire la capacità di evidenziare gli aspetti negativi della situazione, precludendoci l’opportunità di cogliere, attraverso il nostro risolutore di problemi, le potenzialità che abbiamo a disposizione.

  1. Tutto ciò che ci accade racchiude in sé un’opportunità di crescita.

Tutto quello che viviamo potremmo incominciare a vederlo come un’occasione per crescere, per evolverci, infatti Nietzsche affermava che ciò che non ci uccide ci rende più forti.  Se ci soffermiamo a riflettere su questa asserzione, possiamo condividere che le nostre risorse le abbiamo scoperte proprio in quei momenti e non quando tutto “filava liscio come l’olio”. Quegli aspetti della nostra personalità, che ci fanno sentire forti, saldi, con i piedi ben piantati per terra, sono emersi proprio nei momenti che abbiamo definito negativi. 

  1. Non giudichiamo.

Pensare che quello che stiamo vivendo altro non è che un evento avverso per noi, vuol dire non offrirci l’opportunità di vedere oltre, cogliendo quei messaggi positivi che la vita ci invia, anche attraverso momenti di sofferenza.

  1. Rimbocchiamoci le maniche.

La resilienza è proprio questo, prendere in mano la situazione, prendere in mano il proprio destino, senza pensare di delegare a nessuno, cercando di portare la direzione della nostra vita dove desideriamo

Potremmo immaginare la nostra parte interiore resiliente come uno scudo, fatto di un materiale particolarmente resistente, che ci consente di parare i colpi inferti dalla vita, anche quelli più difficili da schivare e reggere, consentendoci di rialzarci più forti di prima.

Come si può riconoscere una persona resiliente?

E’ un individuo che si distingue per alcuni tratti caratteristici della propria personalità 

  • infatti in lui emerge l’ottimista, che considera l’hic et nunc una situazione di passaggio, transitoria, tanto da considerare le difficoltà come un’opportunità per crescere e, proprio per questo, riesce a riorganizzare la propria vita, recuperandone un’impronta positiva,
  • è colui che pensa di avere, comunque, tutto sotto controllo, e per questo è disposto ad accettare la sfida,
  • è motivato nel raggiungimento degli obiettivi prefissati, a prescindere dalle difficoltà, 
  • non perde mai la speranza, anche dinanzi agli insuccessi e alle delusioni,
  • è flessibile e creativo,
  • ha fiducia in se stesso e nelle proprie potenzialità/risorse.